Lunedì, 22 Luglio 2019 | 07 :36:48

Piano d’azione per il Contratto, la Democrazia e il Lavoro

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In base alla decisione del Comitato centrale, la carta rivendicativa definita dall'Assemblea nazionale della Fiom sarà sottoposta, in tutte le aziende, al voto referendario certificato delle lavoratrici e dei lavoratori per aprire vertenze aziendali e territoriali al fine di rendere inapplicabile l'intesa illegittima di Federmeccanica a cui Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno aderito.

L’Assemblea considera positiva la disponibilità espressa da Unionmeccanica-Confapi e dalle Associazioni delle Cooperative di avviare i tavoli unitari di trattativa per il rinnovo del Ccnl per le piccole e medie imprese metalmeccaniche e per le imprese Cooperative.

La Fiom parteciperà a quelle trattative a partire dal mandato ricevuto sulla piattaforma nazionale approvata dalle lavoratrici e dai lavoratori interessati.

L’Assemblea nazionale della Fiom impegna tutte le strutture regionali a svolgere assemblee di tutti i direttivi territoriali in forma congiunta.

Per garantire lo svolgimento delle assemblee nei luoghi di lavoro e mettere in atto le iniziative necessarie a unificare le tante vertenze a difesa dell’occupazione e a contrasto della chiusura delle aziende saranno utilizzate le quattro ore di sciopero decise dal Comitato centrale del 12 dicembre 2012 con modalità di gestione territoriale. L'Assemblea condivide la proposta della Segreteria di decidere ulteriori iniziative fino alla proclamazione di una manifestazione nazionale.

L'Assemblea nazionale ritiene necessario l'avvio di una fase di nuove politiche industriali e sociali per contrastare la gravissima crisi industriale che assume un carattere di vera e propria emergenza nel Mezzogiorno e nel paese, dove la deindustrializzazione e la desertificazione sono ormai un dato di fatto con conseguenze drammatiche sul piano occupazionale.

L’Assemblea conferma il giudizio negativo sugli interventi realizzati dal governo Monti in materia di pensioni, ammortizzatori sociali e mercato del lavoro.

Ritiene necessario che già nei prossimi mesi nuove scelte su tali materie si impongano, al fine di estendere gli ammortizzatori sociali, impedire i licenziamenti collettivi e realizzare una reale riforma delle pensioni a partire dalla soluzione per tutti i lavoratori esodati.

L'intesa illegittima di Federmeccanica a cui Fim, Uilm, Fismic e Ugl hanno aderito, oltre a ridurre i diritti, programmare la riduzione dei salari e peggiorare le condizioni di vita e di lavoro, prevede l'aumento degli orari di lavoro individuali, l'aumento dei livelli di precarietà e mina alla radice la possibilità di tutelare e sviluppare l'occupazione. Per queste ragioni l'Assemblea nazionale della Fiom ritiene necessario e indispensabile rendere esplicito nel rapporto con le lavoratrici e i lavoratori che la difesa del Ccnl è inscindibile dalla difesa dell'occupazione.

L’Assemblea condivide la proposta della Segreteria di convocare il coordinamento del Gruppo Fiat e una riunione delle Rsu dei grandi Gruppi industriali italiani.

L'Assemblea nazionale della Fiom valuta positivamente il grande impegno profuso dalle strutture e dai delegati nella raccolta delle firme per il referendum sull’art. 18 e sull'art.8 che ha permesso di raggiungere nei soli luoghi di lavoro metalmeccanici oltre 120.000 firme, contribuendo in modo determinante a superare la quantità di firme necessarie per poter svolgere il referendum. Impegno che rischia di essere vanificato dallo scioglimento anticipato delle Camere. L'Assemblea nazionale della Fiom ritiene che questa democratica domanda di partecipazione e di estensione dei diritti debba ottenere una risposta dalla politica e dal governo che uscirà dalle elezioni.

L'Assemblea nazionale della Fiom decide sulla base delle ragioni fin qui esposte di promuovere «le giornate del lavoro e della democrazia» con iniziative diffuse nei territori e a livello nazionale, con il coinvolgimento di associazioni, movimenti, soggettività sociali, e delle forze politiche che si candidano al governo del paese. È nostro obiettivo far vivere nella campagna elettorale le nostre proposte per una legge sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro, per la valorizzazione del lavoro con diritti, la creazione di nuovi posti di lavoro e un nuovo modello di sviluppo.

A fronte dei processi in atto l’Assemblea nazionale condivide la proposta della Segreteria nazionale di organizzare iniziative di confronto e discussione che impegnino tutto il gruppo dirigente al fine di offrire un contributo a tutta la Confederazione per definire una nuova e adeguata strategia sindacale capace di affermare la democrazia e un’autonoma azione di contrattazione collettiva nei luoghi di lavoro e nella società.

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