Lunedì, 22 Luglio 2019 | 07 :48:48

Referendum, continua la corsa

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Continua la raccolta di firme per i referendum per ripristinare l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori e per abolire l'articolo 8 fatto dal Governo Berlusconi che permette di derogare alle leggi e ai contratti del nostro Paese.

La raccolta delle firme, che dovrà terminare entro il 20 dicembre 2012, è già stata avviata in tutta Italia. Invitiamo tutti a partecipare sia andando a firmare, che organizzando i banchetti presso i propri Comuni di residenza. La legge prevede che servano 500 mila firme per convalidare la richiesta di referendum. L'obiettivo del comitato promotore è, però, di raccoglierne almeno 750 mila per evitare che firme non valide rendano nulla la campagna.

Maurizio Landini Firma per il referendum

Lo sciopero generale della Cgil del 14 novembre e i cortei territoriali che si stanno organizzando in quella data saranno un'ottima occasione per raccogliere più firme possibili, così come lo sciopero generale della Fiom in preparazione per inizio dicembre. La nostra organizzazione, come è noto, sostiene con forza questa raccolta di firme e la ritiene centrale nell'obiettivo di rimettere il lavoro al centro dell'agenda politica del paese. Ormai è chiaro a tutti che la scusa usata per «sfregiare» l'articolo 18, ovvero che era un freno ad attrarre investimenti stranieri nel nostro paese, non regge più e che l'articolo 8, voluto dalla Fiat e ora anche dalle altre imprese che lo vogliono addirittura recepire nei contratti, serve solo a spostare la competizione sulle condizioni di chi lavora. La raccolta di firme vuol essere anche un pungolo per le forze politiche che si candideranno in primavera a governare questo paese. Da tempo la Fiom chiede di dire prima cosa intendono fare anche su questi due temi e pensiamo che depositare le firme in Cassazione spingerà anche i più «reticenti» a dire la loro sui temi del lavoro.

Per informazioni su dove trovare i banchetti, potete visitare il sito www.referendumlavoro.it

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