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Contrattando 4/2012

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Il 21 novembre si è svolto un incontro presso il ministero dello Sviluppo economico sul futuro della Ceit Impianti, azienda che opera per Telecom Italia nelle attività di manutenzione e sviluppo delle reti di telecomunicazione. La perdita degli appalti Telecom, a partire dal 2013, nei territori di Roma e di Campobasso comporterà per 90 lavoratori il rischio di perdere il proprio lavoro. L'azienda ha accettato momentaneamente una sospensione delle procedure di cassa integrazione in attesa di una definizione da parte del Ministero, di Telecom e delle organizzazioni sindacali di una ipotesi di riorganizzazione che possa garantire la manutenzione e che salvi l'occupazione.

schneider

I lavoratori del gruppo Almaviva, azienda che opera nel settore information technology per enti, banche ed aziende, verranno consultati, si legge in un comunicato sindacale unitario del 26 novembre, dalle organizzazioni sindacali in vista dell'ormai prossimo confronto con l'azienda su un piano per la riduzione dei costi complessivi del gruppo, che preveda anche proposte per affrontare la crisi dell'area Agricoltura e della Divisione Transportation. I delegati Fiom delle imprese di installazioni telefoniche hanno discusso della difficile situazione che vive il settore: perdita di posti di lavoro, peggioramento delle condizioni di sicurezza nel lavoro, diminuzioni dei salari, calo degli investimenti pubblici e privati nello sviluppo e nella manutenzione della rete, subappalto. I lavoratori che rischiano di più in conseguenza dei mancati appalti Telecom sono quelli della Ceit di Roma e Campobasso e quelli della Ciet di Marche, Toscana e Liguria. La Fiom ha deciso di investire del problema il ministero dello Sviluppo economico e di elaborare, con il contributo di esperti, una proposta autonoma per definire una via d'uscita dalla grave crisi del settore. Molto gravi gli sviluppi della vicenda Schneider. Il gruppo elettrico francese ha infatti deciso di chiudere gli stabilimenti di Rieti e di Guardamiglio (Lodi).

La Fiom, in un comunicato del 26 novembre, chiede al ministero il ministero dello Sviluppo economico e alla direzione aziendale di accettare un confronto per ricercare una soluzione che non disperda lavoro e professionalità e che permetta di salvare i due importanti siti industriali. In un comunicato sindacale del 27 novembre, Fim, Fiom e Uilm esprimono preoccupazione per l'evidente stallo del processo di reindustrializzazione del sito Indesit (elettrodomestici) di Brembate di Sopra (Bergamo). L'avvio dell'attività produttiva e il contestuale inserimento dei lavoratori dell'ex Indesit sono entrambi slittati. I sindacati chiedono entro la fine dell'anno una definizione certa dei tempi della ripresa dell'attività produttiva. Va avanti la vertenza Technosky (aerospazio). L'azienda, dopo aver disdetto gli accordi, non sembra disposta a confrontarsi con il sindacato per definire i contenuti di un nuovo contratto aziendale. Per questo la Fiom, in un comunicato del 30 novembre, annuncia nuove iniziative di mobilitazione. Netta affermazione della Fiom nelle elezioni Rsu (3 dicembre) della società informatica Ntt Data (ex Value Team) di Milano. La lista Fiom ha ottenuto 474 voti su 494 (10 delegati su 12). Anche nelle elezioni per il rinnovo delle Rsu alla Fincantieri di Monfalcone (28-30 novembre) vittoria della Fiom che con 403 voti su 1.020 totali ottiene il 39,5%. Seguono la Fim con 216 voti (21,2%), la Uilm (185 voti, 18,1%), il Failms (148 voti, 14,5%) e l'Ugl (68 voti, 6,7%).

Nella quota dei due terzi, dunque, la Rsu avrà la maggioranza relativa Fiom, con 5 delegati su 12 (3 vanno alla Fim, 2 alla Uilm e uno ciascuno a Ugl e Failms). La Fiom resta esclusa dalla quota dei rappresentanti nominati dalle segreterie sindacali (i 6 delegati nominati dalle segreterie di Fim, Uilm, Ugl), e quindi, pur avendo una maggioranza relativa netta tra i lavoratori, non avrà la maggioranza tra i delegati della Rsu. Nelle elezioni Rsu tenute nell'azienda di ingegneria clinica Elettronica Bio Medicale relativamente all'area 2 che interessa Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino, la Fiom ottiene 4 delegati su 4.

La direzione della Fincantieri di Palermo vuole estromettere la Fiom, il sindacato maggiormente rappresentativo, dai cantieri navali. È stata infatti negata l'autorizzazione per lo svolgimento di un'assemblea informativa convocata dalla Fiom siciliana per il 4 dicembre. L'obiettivo della Fincantieri è quello di disconoscere i rappresentanti Fiom, nei cantieri di Palermo come in quelli di Monfalcone: un furto di democrazia, come è scritto nel comunicato Fiom del 4 dicembre.

Il 3 dicembre, presso il ministero dello Sviluppo economico, si è tenuto un incontro tra organizzazioni sindacali e direzione della Alcatel Lucent Italia (telecomunicazioni). Decisamente negativo, si legge nel comunicato Fiom del 7 dicembre, il quadro presentato dalla multinazionale che ha illustrato i risultati negativi del gruppo sia a livello mondiale sia per gli insediamenti italiani: calo del fatturato, risultato operativo negativo, riduzione dell'occupazione. In applicazione dei precedenti accordi l'azienda intende utilizzare il livello massimo previsto di ricorso alla Cigs. Il processo di riorganizzazione del gruppo e di ricollocazione dei lavoratori procede con difficoltà e il sito di Battipaglia rischia lo svuotamento, mentre sugli investimenti previsti dalle intese non si è ancora andati oltre gli annunci. Proprio per dare concretezza agli impegni assunti, si terrà a breve un incontro tra le parti e il ministero dello Sviluppo economico.

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