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Contrattando 2/2012

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Nel gennaio 2013 nascerà il gruppo Selex Electronic Systems (elettronica militare) dalla fusione di Selex Elsag, Selex Galileo e Selex Sistemi integrati. Il settore dell'elettronica della difesa ha già subìto molti ridimensionamenti e ristrutturazioni e, dato che i veri obiettivi del processo di fusione non sembrano chiari, il coordinamento nazionale dei delegati Fiom (comunicato del 26 ottobre) ha

espresso preoccupazione e ha lanciato una campagna di mobilitazione a difesa dell'occupazione.

Vanno avanti le trattative alla OIS, ex-Solgenia, (informatica) in vista della scadenza della Cgis (il 7 novembre): l'obiettivo è mettere a punto un piano industriale per affrontare la perdurante crisi di mercato. I lavoratori della Iveco (Gruppo Fiat) e della Mac di Brescia hanno scioperato il 25 ottobre per chiedere interventi di sviluppo a salvaguardia della produzione e dell'occupazione. Nel corso dello sciopero indetto dalla Fiom, si sono svolte assemblee per discutere delle prospettive occupazionali dei lavoratori di tutto il gruppo.

 Lucchini

In un comunicato congiunto del 26 ottobre, i sindacati metalmeccanici esprimono preoccupazione

per la riduzione del finanziamento per l'Asi, l'Agenzia spaziale italiana, impegnata nei programmi di tecnologie spaziali europee. Le conseguenze occupazionali per il settore sarebbero drammatiche: oltre 1.000 posti di lavoro altamente qualificati a rischio.

Il 25 ottobre i lavoratori della Lucchini (siderurgia) di Piombino hanno occupato la direzione dell'azienda per protestare contro la politica del Consiglio di amministrazione: il futuro dello storico stabilimento siderurgico toscano è infatti a rischio.

Cresce il ricorso alla Cassa integrazione alla Sertubi-Jindal Saw Italia (siderurgia) di Trieste. I sindacati metalmeccanici chiedono un nuovo piano industriale per rilanciare e riqualificare la produzione (tubi per reti idriche) e chiedono l'i ntervento del Governo.

Il 29 ottobre si è svolto l'incontro tra la direzione della Marcegaglia (siderurgia) e la segreteria del coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm per fare il punto sulla situazione produttiva del gruppo. Le prospettive della siderurgia in Europa sono drammatiche, ma il gruppo siderurgico, pur in una situazione difficile, sembra trovarsi in una condizione migliore rispetto alla concorrenza. Oggetto del confronto: ricorso e ampliamento della Cassa integrazione ordinaria e straordinaria, mobilità, chiusura di alcune aziende. Per affrontare l'insieme delle questioni si riunirà il coordinamento nazionale Marcegaglia della Fiom-Cgil.

Resta difficile il confronto tra sindacati e Ibm (l'incontro si è tenuto il 10 ottobre presso l'Assolombarda) sui trasferimenti collettivi dei lavoratori e sulle pressioni esercitate dall'azienda per ottenere dimissioni volontarie con incentivi. I sindacati, in accordo con il coordinamento nazionale delle Rsu, hanno deciso di promuovere ricorsi legali e di richiedere l'intervento del ministero dello Sviluppo economico.

Il 29 ottobre è stato firmato tra la Nokia Siemens Networks Italia e i sindacati metalmeccanici un difficile accordo che prevede mobilità e Cigs per crisi aziendale. La cassa integrazione a rotazione per un anno coinvolgerà 445 dipendenti delle sedi di Catania, Milano, Napoli, Roma e Palermo.

Prosegue la trattativa per trovare una soluzione concordata senza ricorrere alla mobilità per ricollocare 20 lavoratori della Micron (informatica). L' appuntamento è per il 12 novembre.

Interlocutorio l'incontro in data 5 novembre tra Fim, Fiom, Uilm e Simav (aerospazio) sulle attività dell'azienda e la ridefinizione del modello organizzativo che comporterebbe un esubero di ben 50 lavoratori. Il sindacato ha respinto la richiesta dell'azienda e ha chiesto un confronto su un progetto complessivo di rilancio industriale.

Il Coordinamento nazionale Fiom, con un comunicato del 5 novembre, rende noto che la vertenza per il contratto integrativo Agusta sta entrando nel vivo della definizione degli indicatori per stabilire il premio di risultato e che, prima dell'incontro del 16 novembre, si terranno assemblee informative con i lavoratori. I sindacati metalmeccanici hanno partecipato, il 5 novembre, a un incontro sul settore produttivo dell'elettrodomestico presso il ministero dello Sviluppo economico.

Nel settore degli elettrodomestici, colpito duramente dalla crisi, sono occupati circa 130 mila lavoratori. I sindacati puntano al rifinanziamento dei contratti di solidarietà difensivi e al finanziamento di quelli espansivi, da utilizzare come strumenti per favorire riduzioni d'orario di lavoro allo scopo di mantenere stabile l'occupazione. Il ministero intende aprire un confronto tra le parti per trovare soluzioni condivise.

Sempre nella sede del ministero si è svolto un incontro sulla crisi della Arcelor Mittal di Piombino (lamiere zincate). Nell'azienda restano in esercizio solo due linee sulle quali lavorano 270 lavoratori su un totale di 540. Nel mese di dicembre è previsto un altro incontro presso il ministero per valutare quali interventi siano possibili per favorire la ripresa delle attività produttive e la salvaguardia del lavoro.

Le Rsu di Molo Giano e Abb Sestri Ponente (Genova), in un comunicato del 5 novembre, chiedono all'azienda di rinunciare alla richiesta di Cassa integrazione e all'avvio delle procedure di mobilità per i lavoratori della divisione Power System e Process Automation.

Il 6 novembre, a Scanzano (Palermo), si è riunito il Coordinamento nazionale Fiom di Telespazio. La direzione dell'azienda Finmeccanica ha chiesto di attivare ammortizzatori sociali per i dipendenti del centro spaziale. Il timore, da parte sindacale, è che si pensi alla chiusura del sito siciliano nonostante i risultati positivi raggiunti. La Fiom chiede invece il rilancio del sito siciliano con nuove attività.

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