Mercoledì, 26 Giugno 2019 | 12 :06:33

Come uscire dalla crisi senza rimetterci la pelle

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Dall'Europa dell'austerità a quella del lavoro

Vanno superate le politiche di austeritàanche attraverso il sostegno alla legge di iniziativa popolare contro l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione e lavvio di una discussione in Italia e in Europa che riformi il ruolo e la funzione della Bce anche determinando il non pagamento degli interessi sul debito pubblico, come del resto avviene negli Usa.

Investire per innovare

- Piano straordinario di investimenti pubblici e privati per ricerca, formazione e innovazione in tutti i settori: mobilità/trasporti, risparmio energetico/energie alternative, informatizzazione e riforma della pubblica amministrazione, banda larga e reti di telecomunicazione, costituzione reti di impresa, qualificazione e politiche settoriali per microelettronica, siderurgia, alluminio, meccatronica, elettrodomestici, attività tecnologicamente avanzate;

- piano straordinario di investimenti per nuova occupazione capace di valorizzare il territorio e la sua ricchezza culturale, mettere in sicurezza l'assetto idrogeologico.

 

Per gli investimenti prendiamo le risorse dove sono

Riduzione del cuneo fiscale per chi investe, a difesa e per la crescita dell'occupazione. Lotta alla corruzione e alla criminalitàeconomica attraverso:

1. rientro capitali dall'estero;

2. norme autoriciclaggio;

3. reintroduzione del falso in bilancio;

4. nuove norme sugli appalti per affermare la responsabilitàdell'impresa appaltante;

5. uso sociale dei beni confiscati alla mafia.

Lotta all'evasione fiscale:

1. contro il lavoro nero;

2. riforma del fisco che ristabilisca la progressività delle imposte;

3. tassazione patrimoni e grandi rendite finanziarie;

4. tassazione sul valore aggiunto.

Favorire la possibilità di investire una parte delle risorse nella disponibilitàdei fondi pensione nell'economia reale del Paese attraverso la costituzione di attivitàcreditizie verso lo Stato, e da questo garantite, vincolandone l'utilizzo al sostegno di ricerca e sviluppo e di progetti sulle infrastrutture sociali e produttive.

Redistribuire il lavoro e combattere la disoccupazione

- Blocco dei licenziamenti e lotta alla precarizzazione del mondo del lavoro:

1. incentivare attraverso la defiscalizzazione i contratti di solidarietàdifensivi ed espansivi al fine di impedire i licenziamenti e favorire l'assunzione dei lavoratori precari. Rilanciare un'azione contrattuale e legislativa finalizzata a ridurre e rimodulare l'orario di lavoro;

2. estendere la cassa integrazione a tutte le tipologie di impresa e a tutte le tipologie di lavoro generalizzando il pagamento dei contributi a carico delle imprese e dei lavoratori;

3. introdurre un reddito minimo come strumento di tutela universale sostenuto dalla fiscalità generale legata alla disponibilitàalla formazione al lavoro;

4. transitoriamente, per il 2015, al fine di impedire i licenziamenti di massa, prevedere un rifinanziamento della cassa in deroga e il prolungamento delle attuali norme sulla mobilità.

Rilanciare la centralità del lavoro a partire dallo Statuto dei Lavoratori

- Impedire la cancellazione del diritto alla reintegra nel lavoro dell'art. 18, e prevederne il ripristino e l'estensione a tutte le lavoratrici e lavoratori;

- impedire la cancellazione delle norme sul controllo a distanza, con qualsiasi strumento, e sul demansionamento;

- aumentare il costo dei lavori atipici e ridurre le tipologie contrattuali a:

1. contratto a tempo indeterminato;

2. contratto unico a tempo indeterminato a tutele progressive attraverso l'allungamento del periodo di prova, a secondo delle diverse qualifiche professionali;

3. contratto a termine con il ripristino delle causali;

4. apprendistato;

5. part time;

6. somministrazione solo per le alte professionalità;

7. definire una sola tipologia di lavoro autonomo con paritàdi diritti

Un lavoro è un lavoro solo se porta con sé i diritti

- Definire una legge sulla rappresentanza che certifichi la rappresentanza delle parti sociali e garantisca il diritto al voto di tutti i lavoratori sugli accordi e contratti al fine di determinarne la validitàerga omnes. Di conseguenza sancire che i minimi contrattuali diventino il salario orario minimo legale a paritàdi mansione.

- Abolire l'art.8 del decreto 138/2011.

- Per i prossimi tre anni defiscalizzare gli aumenti del contratto nazionale.

- Estendere i diritti di cittadinanza a partire dai lavoratori migranti abolendo la Bossi-Fini.

Diritto alla pensione

Ripristinare le pensioni d'anzianità; ridurre l'etàpensionabile con uscite flessibili senza penalizzazioni;

- introdurre elementi solidaristici nel sistema di calcolo della pensione per garantire anche ai giovani una pensione adeguata;

- risolvere la questione degli esodati;

- garantire, anche in via sperimentale, il diritto esclusivo delle lavoratrici e dei lavoratori a poter scegliere come utilizzare il proprio TFR annualmente maturato a fini previdenziali, salariali o di risparmio a paritàdi prelievo fiscale.

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