Domenica, 18 Agosto 2019 | 06 :58:11

C’è un futuro per il sindacato? Quale sindacato?

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Dieci anni fa (3 settembre 2003) scompariva Claudio Sabattini. Oggi la Fondazione dedicata all’opera del sindacalista che guidò la Fiom dal 1994 al 2002, organizza un ciclo di seminari, non solo per ricordarne il pensiero, ma soprattutto per contribuire a cercare una risposta alla domanda che Claudio proponeva ripetutamente nell’ultimo periodo della sua vita: “C’è un futuro per il sindacato? e quale può essere?” Quesito non retorico, posto da un uomo che per tutta la vita ha guardato in profondità i processi storici e i conflitti sociali per costruire insieme ai lavoratori una prospettiva di liberazione dai vincoli e dalle servitù del capitalismo.

A partire da questo approccio il suo metodo e le sue ricerche ci appaiono attuali, soprattutto per aver compreso (e denunciato con forza) alcune tendenze che, nel corso degli anni ‘80, divennero capaci di rovesciare le fondamenta stesse su cui si era costituito in Italia e in Europa, il rapporto tra capitale e lavoro, tra stato, partiti e sindacati e, infine, l’insieme delle strategie socialdemocratiche e comuniste. Per usare una sua espressione “la storia del Novecento era finita negli anni ‘80” e non solo in Italia. Da questa sua solitaria consapevolezza e denuncia nasceva la domanda di cui sopra e la necessità di una rifondazione del sindacato e della sinistra sociale in Italia e in Europa. Un’esigenza che rimane, per noi, del tutto attuale, non risolta e che richiede un percorso collettivo di elaborazione cui vogliamo dare un contributo, nel corso del 2013, attraverso una serie coordinata di iniziative, che avranno luogo nelle sedi territoriali in cui si è svolta la vita politica e intellettuale di Claudio.

A partire dalla stessa possibilità – oggi tutta da verificare – del sindacato di contrattare e stipulare un contratto, chiamando in causa la sua indipendenza dalla controparte e dalla politica – oltre i vincoli delle appartenenze o dalle logiche di scambio - , la sua capacità di rappresentare e organizzare gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori – tutti, anche quelli precari - , la sua sempre più necessaria dimensione internazionale – cioè almeno europea, per quanto ci concerne – la necessità di misurarsi con le condizioni materiale del lavoro, con la qualità e la finalità stessa della produzione.

Nodi che ancora ci interrogano e che scandiranno gli appuntamenti che organizzeremo a Roma, Brescia, Bologna, Torino e Palermo. Il primo appuntamento – di carattere generale, per introdurre il percorso di ricerca - è a Roma, il 5 aprile, dalle ore 9.30 al centro congressi in via dei Frentani. Qui accanto ne riportiamo il programma.

Fondazione Claudio Sabattini


 

Foto Gianni Capaldi

Venerdì 5 aprile 2013 dalle 9,30 alle 18,30

Centro Congressi Frentani - Via dei Frentani, 4/A | Roma

Coordinamento: Tiziano RINALDINI, Fondazione Sabattini
Saluto: Maurizio LANDINI, Segretario generale Fiom-Cgil, Presidente della Fondazione

Ore 10 - Relazione Introduttiva Francesco GARIBALDO, Fondazione Sabattini

A seguire interventi di:Lucio BACCARO, Università di Ginevra - Roland ERNE, University College of Dublino - Guglielmo MEARDI, University of Warwick - Giordano SIVINI, Università della Calabria - Mimmo CARRIERI, Università di Teramo

Ore 13/14 - Sospensione lavori

Coordinamento: Gabriele POLO, Direttore Fondazione Sabattini

Saluto: Carla CANTONE, Segretaria generale Spi-Cgil

Ore 14.30 - Interventi di Antonio LETTIERI, Francesca REDAVID, Tiziano TREU, Fausto BERTINOTTI, Antonio PIZZINATO, Umberto ROMAGNOLI, Sergio COFFERATI,

Ore 17.45 - Riflessioni conclusive Gianni RINALDINI, Fondazione Sabattini

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