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Contrattando 4/2013

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Continua lo stato di agitazione, con sciopero degli straordinari e delle flessibilità, all'Alcatel Lucent. La decisione è stata presa dal Coordinamento sindacale nazionale delle Rsu di Alcatel riunitosi a Roma il 13 febbraio. La situazione è molto difficile: perdita di fatturato in Europa e in Italia, vertici dimissionari, mancato decollo delle attività legate all'agenda digitale italiana, mancato confronto nell'applicazione dell'accordo sottoscritto al ministero dello Sviluppo economico per quanto riguarda le attività lavorative e l'utilizzazione della Cigs. Il Coordinamento, d'intesa con le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm, ritiene necessario, visto lo stato di crisi del settore telecomunicazione, estendere il confronto e la ricerca di soluzioni a livello europeo, coinvolgendo le istituzioni e le forze politiche, per tutelare innanzitutto l'occupazione e per sostenere l'innovazione e la ricerca.

Lo stato di salute della Ois (Outsourcing & Integration Services) preoccupa fortemente la Fiom nazionale. In un comunicato del 20 febbraio, il sindacato dei metalmeccanici Cgil, scrive che l'azienda informatica italiana, come dimostrano i dati di bilancio, si trova in forte difficoltà economica e fatica a conservare le proprie quote di mercato. A questo punto, secondo la Fiom, occorre trasferire con urgenza il confronto tra le parti in sede ministeriale, per meglio chiarire la reale situazione e per ottenere garanzie a tutela dei lavoratori.

Positivo il giudizio espresso da Fim, Fiom e Uilm, in un comunicato del 21 febbraio, sull'intesa aggiunta alla Selex Es su piano industriale, assetto organizzativo e armonizzazione dei trattamenti normativi e salariali. È stata anche parzialmente definita la procedura di mobilità volontaria che coinvolge 240  lavoratori nei siti Ex Galileo Avionica, che si aggiungono ai 340 della ex Selex sistemi integrati. Per approfondire meglio i problemi relativi alle procedure e ai criteri di mobilità è previsto a breve un nuovo incontro.

La direzione aziendale di Almaviva, il 21 febbraio,ha comunicato ai sindacati e al coordinamento Rsu la sospensione della disdetta degli accordi aziendali. Il blocco degli straordinari è stato quindi sospeso e la trattativa tra le parti potrà riprendere in un clima più sereno. «In Almaviva – ha dichiarato Canio Calitri, coordinatore nazionale Fiom del gruppo – si stanno utilizzando strumenti, come i contratti di solidarietà, che sia il sindacato che l’azienda hanno confermato in tutti gli incontri avuti sinora.» Il 22 febbraio, i lavoratori del gruppo Engineering hanno scioperato per 8 ore contro i licenziamenti individuali annunciati dall'azienda. Lo sciopero, indetto unitariamente dai sindacati metalmeccanici, ha fatto registrare una elevata partecipazione.

Chiude la Sila Telecomandi di Nichelino (Torino), azienda che produce componenti auto per Fiat con 98 dipendenti, di cui ben l'80% donne. Ci sono stati scioperi e presidi ai cancelli. «È l’ennesima azienda nel territorio torinese che dichiara degli esuberi – affermano in un comunicato del 26  febbraio Edi Lazzi e Pino Viola, della V Lega Fiom –, esuberi che sono legati al settore automotive che giorno dopo giorno va sempre più in sofferenza anche a causa della sostanziale inesistenza di un piano industriale e di nuove produzioni da parte della Fiat di cui la Sila è uno dei fornitori. Le lavoratrici e i lavoratori  si opporranno con tutte le forze a questa chiusura mettendo in campo tutte le iniziative necessarie ad evitare questo ennesimo scempio».

Il 22 febbraio, presso la sede di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), si è svolto un importante incontro tra la direzione del gruppo Marcegaglia e la Segreteria del coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm del gruppo siderurgico. Il quadro complessivo della situazione è preoccupante. L'azienda ha comunicato che il volume totale realizzato è rimasto inalterato nonostante la crisi del settore. Tuttavia, in un gruppo così articolato, i punti di difficoltà grave non mancano: per la Bvb in provincia di Pesaro è prevista la chiusura; cassa integrazione per lo stabilimento Imat di Fontanafredda (Pordenone) in attesa di riorganizzazione; circa 70 esuberi nello stabilimento di Graffinagna (Lodi); difficoltà nello stabilimento di Tarano e di Casalmaggiore; esuberi nello stabilimento di Pozzolo Formigaro (Alessandria), dove è partita la mobilitazione dei lavoratori. Ma l'elenco potrebbe continuare. Inoltre, non contribuisce a migliorare la situazione per i lavoratori, la dichiarazione da parte dell'azienda che solo 5 stabilimenti hanno raggiunto gli obiettivi per il riconoscimento del premio di risultato. Nelle prossime settimane si svolgeranno assemblee con i lavoratori per decidere quali iniziative intraprendere.

Sindacati, Rsu e direzione della Semitec, società del gruppo Siram, si sono incontrati il 25 febbraio per discutere del ricorso alla cassa integrazione ordinaria per alcuni siti. L'azienda ha richiesto la cassa integrazione a causa della diminuzione dei volumi produttivi. Sono in agenda nuovi incontri per definire le modalità del ricorso alla cassa integrazione e i programmi di riqualificazione del personale.

Luci ed ombre nei dati economici presentati alla stampa da parte di Abb energia: cresce il mercato extraeuropeo, cresce il fatturato mondiale, calano gli utili. Per quanto riguarda il nostro paese, è stato registrato un calo del fatturato dovuto soprattutto al dato negativo relativo agli impianti solari. La situazione del gruppo e le condizioni degli stabilimenti italiani verranno discussi e approfonditi a partire dal 15 marzo, giorno in cui verrà avviato il confronto sulla piattaforma per il contratto aziendale.

Il 27 febbraio, ad un anno dalla disdetta degli accordi aziendali, si è conclusa la trattativa tra la direzione della Xerox e i sindacati. L'ipotesi di accordo, messa a punto da Fim e Fiom, verrà discussa e votata da tutti i dipendenti. Le votazioni si svolgeranno entro l'8 marzo e coinvolgeranno tutti i  lavoratori del gruppo.

 

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