Martedì, 17 Settembre 2019 | 22 :04:13

Il privilegio di stare insieme a voi

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Per me è un grande privilegio scrivere queste poche righe da dentro e un'organizzazione come la Fiom-Cgil. Mi ricordo ancora quando sono stato assunto nella mia azienda e un delegato della Fiom è venuto a chiedermi l’iscrizione alla Fiom. Ho aderito subito, senza esitare un attimo, ritenendo che fosse giusto farlo anche se non conoscevo il lavoro della Fiom come organizzazione sindacale nella difesa dei diritti dei lavoratori.

Il mio interesse dopo anni d’iscrizione di far parte integrante della Fiom è maturato con l’aiuto di una delegata, Mariella. La mia azienda, Immergas, si trova a Lentigione, Brescello (Reggio Emilia) nella città di Don Camillo, casa madre nella costruzione di caldaie per riscaldamento.

Sono stato eletto nella mia azienda che ha un organico di 600 dipendenti. Da subito, mi sono appassionato dell’esperienza che stavo facendo appoggiandomi soprattutto sui delegati che avevano un’esperienza più solida nel mondo sindacale.

Come migrante non ho trovato ostacoli nel mio cammino per la mia formazione sindacale considerando che sono un tipo un po’ «testone». Penso che noi come migranti, dobbiamo qualche volte «sgomitare » – come dice il mio funzionario, Marco – nel senso metaforico, per dare il meglio di noi stessi perché abbiamo la capacità di dare un contributo importante all'organizzazione. Grazie ai dirigenti e delegati della Fiom di Reggio Emilia ho avuto una formazione sindacale al servizio di tutti i lavoratori, senza distinzione. Direi che tutto dipende della voglia che abbiamo di fare qualcosa per gli altri invertendo una tendenza della nostra società per cui le persone cercano di soddisfare il loro ego personale. Io amo la Fiom perché ho trovato tanti compagni, migranti e italiani, che hanno a cuore il lottare per un mondo del lavoro che sia all’altezza della dignità umana. Se la Fiom continuerà a essere un’organizzazione sindacale che non fa compromessi e non danneggia le condizioni dei lavoratori, le persone avranno fiducia in noi e continueranno a lottare insieme a noi per riconquistare tutti i diritti che ci hanno rubato. Come migrante il mio ruolo non è solo di difendere i migranti ma mettermi al servizio di tutti i lavoratori.

È un appello che faccio a tutta la Fiom: abbiate una sensibilità particolare per i migranti, considerando che per vari motivi sono più ricattabili e più deboli nell’affrontare certe situazioni. Da parte mia sono fiero di essere della Fiom e chiedo a tutti i migranti di dare il meglio perché abbiamo delle potenzialità e delle capacità da mettere al servizio di tutti i lavoratori.

*Rsu Fiom Immergas Reggio Emilia
Presidente Comitato centrale Fiom

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