Mercoledì, 26 Giugno 2019 | 12 :04:58

CNH SUZZARA. La sicurezza alla prova del voto

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Nei prossimi giorni si tornerà a votare gli Rls in  tutti gli stabilimenti Fca-Cnh e saranno le prime vere elezioni nel gruppo. Eleggere i delegati della Fiom significa tornare ad avere i rappresentanti dei lavoratori per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Sono ormai cinque anni che non si tengono più queste votazioni perché non è stato accettato il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro da parte della Fiom.

manifesto rls Fca

 

Rls Fiom significa investire nel coraggio e nelle competenze. Gli Rls utilizzano le ore di permesso sindacale per verificare le postazioni di lavoro, la velocità delle linee, i carichi e l’aspetto ergonomico del lavoro nel rispetto delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza.

Oggi bisogna avere il coraggio di non scambiare il diritto alla salute e alla sicurezza dei lavoratori scendendo a compromessi con la direzione aziendale, ma garantire accordi per migliorarne le condizioni di lavoro, la fatica e lo stress psico-fisico dei lavoratori. Il mio percorso formativo, come delegato Rls-Rsu della Fiom-Cgil dell’Iveco di Suzzara, è iniziato con il sistema cronometrico per poi passare al Tmc1, tutto basato solo sui tempi di lavoro. Il tema sicurezza, per noi Rls era ostico da discutere con i preposti aziendali. Credo che la svolta importante sia stata nel giugno del 2009, quando, la Fiat non firmò l’accordo con Fim, Fiom e Uilm «health and safety first» che valorizzava e definiva un ruolo forte e attivo degli Rls e Rsu. Quest’accordo definiva un piano formativo in tema di sicurezza e salute dei lavoratori di tutti gli stabilimenti Fiat.

Il progetto si sarebbe dovuto concludere entro il 2012. La Fiom, non avendo sottoscritto nel 2010 «l'accordo Mirafiori-Pomigliano» (CCSL), entrato in vigore in tutti gli stabilimenti del gruppo Fiat-Iveco nel gennaio 2012, è stata esclusa dal progetto che era collocato all’interno della tecnologia Wcm, che prendeva progressivamente piede negli stabilimenti del gruppo Fiat e Iveco. La tecnologia, «World Class Manufacturing», con la quale Fiat stava cercando di innovare l’organizzazione del lavoro, mirava a eliminare nel suo processo produttivo scorte, difettosità e «tempi morti», facendo passare l’idea che in questo modo si sarebbe potuto migliorare complessivamente la qualità del prodotto.

I «tempi morti», così denominati nel Wcm come Nvaa (Not value added activity), eliminano quelle azioni come camminare, aspettare e passaggi di mano, razionalizzando conseguentemente le operazioni previste in una normale mansione lavorativa, necessarie per svolgere la suddetta funzione. Un esempio di riduzione dei tempi e un corrispondente aumento dei ritmi di lavoro, è stato l’introduzione dei «doll system» che ha comportato un aggravio psicofisico dei lavoratori per il sovraccarico delle azioni da svolgere, mantenendo però costante il tempo di esecuzione.

La Fiom nazionale con il supporto «Salute Ambiente e Sicurezza» ha sostenuto corsi mirati alla conoscenza di metodi per la valutazione dei rischi e disturbi muscolo-scheletrici.

Durante il percorso formativo, prima del 2012,  le verifiche fatte sulle linee di montaggio, visionando documenti e filmati sulla valutazione dei rischi (Dvr), ho potuto capire che se l’azienda  avesse sottostimato l’applicazione dei metodi Ocra, Niosh, Snook e Ciriello, avrebbe comportato un rischio per i lavoratori. Dalle prime verifiche con gli RSPP ed esperti aziendali, – aggiungo, disponibili a un confronto – mi rendevo conto che questa loro collaborazione era dovuta alla mia conoscenza e che sicuramente non potevano sottrarsi, anzi, mi sembrava da parte loro una sfida nei miei confronti.

Tutto questo lo svolgevo con passione e determinazione, conoscevo la materia, nello stesso tempo verificavo le postazioni di lavoro «più critiche» e cercavo di dare la possibilità di migliorare le condizionidi lavoro per quelle attività dove, i lavoratori stessi, mi indicavano disturbi agli arti superiori.

La mia soddisfazione era doppia e lo sforzo che ci mettevo ogni giorno mi portava sempre più a continuare a credere in un percorso professionale da parte della Fiom e dei suoi tecnici.

Grazie a questa formazione e all’acquisizione di conoscenze, ho avuto la possibilità di far rielaborare la valutazione dei rischi con il metodo Ocra; in alcuni casi – ad esempio chi lavora in postazioni disagiate come sottoscocca – risultando sottostimato il rischiomuscolo-scheletrico degli arti superiori, ho proposto di ridurre il tempo di esposizione dei lavoratori a quella mansione.

Se per la Fiat il camminare, l’aspettare e altri movimenti erano considerate attività a non valore aggiunto, posso dire che da parte mia, la conoscenza, il sapere, il confrontarsi e il discutere sono un valore aggiunto per i lavoratori e per la stessa Fiom.

Oggi a distanza di due anni la Fiom è rientrata negli stabilimenti grazie alla sentenza della Corte Costituzionale. Ora bisogna ripartire: l’occasione ci viene data con il rinnovo degli Rls che in questi anni, sono stati privati del loro ruolo, a discapito della salvaguardia dei lavoratori. Nella passione e nellaserietà nello svolgere al meglio il nostro lavoro abbiamo la nostra forza. Questa è una sfida a cui dobbiamo partecipare tutti insieme, noi delegati e tutta la struttura della Fiom nazionale.

Per riprenderci il nostro ruolo e le nostre fabbriche, bisogna partire dalla conoscenza dell’organizzazione del lavoro ed entrare nel merito sulla salute e sicurezza dei lavoratori, perché oggi, in Fca e Cnh, si applica un nuovo sistema per la valutazione dei rischi, Eaws.

Questo sistema, non è ancora stato verificato nei  suoi probabili punti deboli, nella valutazione dei rischi, per questo bisogna ripartire e verificarne eventuali disfunzioni. Un punto importante nelle verifiche, già fatto in alcune postazioni partendo dalla metrica (Uas), sono le anomalie dell’organizzazione delle postazioni di lavoro che non corrispondono ai tempi assegnati; un esempio pratico ma reale – che incide anche sul calcolo dei fattori di maggiorazione alla mancanza di una serie di spostamenti, tipo di presa del pezzo, il peso – è che non viene mai considerato l’aspetto posturale reale nella valutazione finale con punteggi Eaws che non superano mai le soglie di rischio. Altro aspetto importante è il «mix» che non viene mai rispettato e che a mio avviso incide negativamente sottostimando probabili rischi alla salute dei lavoratori.

Tanti lavoratori aspettavano il nostro rientro e, se saremo in grado di portare avanti questo progetto di formazione, potremo dare risposte sulle loro condizioni di lavoro.

Sono certo che riusciremo a riconquistare buona parte di quei lavoratori che, in questi anni di assenza coercitiva, si sono allontanati dal sindacato. A partire dall'assunto che l’incremento della produzione non deve essere direttamente proporzionale ai danni psico-fisici dei lavoratori: perché per l’azienda la salute dei lavoratori non deve essere un costo, ma un investimento a lungo termine.

*Rsa-Rls Fiom Iveco di Suzzara

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