Venerdì, 23 Agosto 2019 | 06 :42:07

Finmeccanica, le spine di Capodichino, Grottaglie, Tessera

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L'annuncio di un imminente intervento di riorganizzazione industriale sulle aziende che fanno capo a Finmeccanica sta determinando una grande confusione nell'operatività quotidiana.

Questo effetto è particolarmente evidente in Alenia Aermacchi dove i comportamenti del gruppo dirigente, in un’incomprensibile alternanza tra immobilismo ed eccesso di zelo, stanno incidendo negativamente sulle condizioni di lavoro e alimentano tra i lavoratori grande preoccupazione e incertezza sul futuro. In questo contesto generale spiccano i casi di Grottaglie e di Napoli Capodichino.

Finmeccanica, le spine di Capodichino, Grottaglie, Tessera 

 

Nello stabilimento tarantino la situazione organizzativa sta precipitando da mesi e le ultime decisioni rischiano di generare ulteriore confusione. Cambio improvviso di fornitori, esternalizzazione d’importanti attività, assunzioni e licenziamenti di lavoratori in somministrazione effettuate senza alcun criterio: il tutto a scapito della produzione, dell'efficienza e della qualità che sono pericolosamente in discesa.

Come Fiom stiamo organizzando una campagna informativa a livello locale per sensibilizzare tutti, a partire dagli stessi lavoratori, sul potenziale disastro che potrebbe derivare da queste scelte e dalle loro conseguenze sullo stabilimento. A Capodichino la situazione è ormai arrivata allo stato d’agitazione. L'ipotesi di trasferimento delle attività produttive (costruzione del C27J) a Torino si sta concretizzando e attraverso una comunicazione ufficiale alla gerarchia aziendale l'amministratore delegato ne ha delineato i particolari operativi. A Capodichino rimarrebbero senza lavoro e in esubero totale senza sufficienti possibilità di riassorbimento negli altri stabilimenti napoletani. L'ipotesi per gestire questa situazione sarebbe la  cessione degli stabilimenti di Capodichino e di Tessera (VE) e dei lavoratori che vi lavorano al consorzio  che dovrebbe costituirsi con Atitech finalizzato alla manutenzione dei velivoli. Un progetto industriale la cui solidità suscita molti dubbi e di cui non si sa nulla sotto nessun punto di vista. In uno scenario del genere come Fiom abbiamo già dichiarato la nostra contrarietà all'operazione, a partire dal trasferimento delle attività a Torino, e già dalla prossima settimana inizierà una specifica mobilitazione sia a Capodichino che a Tessera.

Dietro queste situazioni e alla loro oggettiva gravità appare evidente anche il conflitto all'interno di ungruppo dirigente allo sbando con la conferma delle caratteristiche del piano che si va delineando per Finmeccanica:
certezza su quelli che saranno tagli, cessioni e riduzioni; assoluta incertezza sulle prospettive e sulle conseguenze per i lavoratori coinvolti.

Davanti a questa polverizzazione di provvedimento sarà quindi sempre più necessario, a tutela dei lavoratori, procedere nel confronto e nelle iniziative di lotta con una strategia sindacale basata sulla chiarezza d’obiettivi, investendo su una nuova compattezza da contrapporre alla pericolosa
disgregazione in atto.

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