Mercoledì, 26 Giugno 2019 | 12 :03:37

Cnh Suzzara, ripartiamo dalla salute e la sicurezza

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Asettembre del 2013 è stata aperta la Cigs a rotazione nello stabilimento di Suzzara per l’avvio della nuova  produzione del veicolo leggero Daily. L’investimento è stato di circa 70 milioni di euro, dal quale si dovrebbero raggiungere circa 450 milioni di euro complessivi al suo termine.

Gli investimenti e i lavori di ristrutturazione sono terminati a giugno del 2014 (in parte proseguono ancora oggi) e l’azienda ha così richiesto la chiusura anticipata della Cigs. Gli investimenti, si sono concentrati in particolar modo nell’ulteriore robotizzazione delle attività di lastratura con l’introduzione di robot di saldatura, e con l’ampliamento delle linee di montaggio per la nuova gamma di veicoli, data la varietà di modelli.

Ad oggi, la produzione si assesta sui 220 veicoli al giorno, tra cabinati, promiscui e furgoni. Questi ultimi dovrebbero essere la gamma più alta della produzione, con un organico di circa 1.600 dipendenti di cui, circa 1.420 operai e 180 impiegati.

L’introduzione del Wcm, dell’Ergo Uas e la nuova organizzazione del lavoro che ne è derivata, hanno determinato un aumento della produttività.

Il recupero continuo delle dissaturazioni su ogni postazione, in particolare sulle linee di montaggio, facilitata dall’applicazione del Contratto specifico di lavoro (Ccsl) se, da un lato, ha aumentato la produttività, dall’altro ha provocato un peggioramento della qualità del prodotto.

Peggioramento avvenuto in particolare sui lavoratori che, come sempre, vengono scavalcati dalla quantità di produzione, piuttosto che dalla qualità del lavoro svolto e della loro sicurezza lavorativa, per poter portare a termine la produzione richiesta.

Tutto questo ha determinato un aumento dei carichi di lavoro, aumento del rischio d’infortunio e, più in generale, un peggioramento delle condizioni di lavoro. Ciò nonostante non si è tenuto conto dei lavoratori con ridotte capacità lavorative (Rcl).

La Rsa Fiom con solo 8 ore al mese, e in assenza dei delegati per la sicurezza, cerca di affrontare e discutere di questi problemi. Incontri mirati con il personale e i preposti dell’analisi del lavoro sono in fase di svolgimento. Dall’applicazione del Ccsl, i delegati Fiom dello stabilimento di Suzzara, supportati dalla Fiom provinciale di Mantova, non hanno mai smesso di stare al fianco dei lavoratori per ogni eventuale esigenza: provvedimenti disciplinari, cambi di mansioni ecc...

I lavoratori sono sempre stati al corrente di ogni decisione sindacale tramite azioni di volantinaggio e assemblee per contrastare le scelte unilaterali dell’azienda. Ne sono un esempio le dichiarazioni di sciopero della prestazione lavorativa per i comandati al lavoro per i sabati pomeriggi e per i prolungamenti di un’ora dell’orario lavorativo per il secondo turno imposti dall’azienda. Si afferma quindi che l’incremento della produzione non deve essere direttamente proporzionale ai danni psico-fisici dei lavoratori.

Per l’azienda la salute dei lavoratori non deve essere un costo, ma, un investimento a lungo termine.

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